Consigli e Utilizzo

LENTINANO: IL BETA-GLUCANO DELLO SHIITAKE PIÙ STUDIATO DALLA SCIENZA

Per migliaia di anni, molto prima della nascita della medicina moderna, l’uomo si è affidato alla natura per prendersi cura della propria salute. Piante, radici e funghi erano utilizzati sotto forma di decotti, polveri o estratti e rappresentavano uno dei principali strumenti terapeutici delle culture tradizionali.

Con il progresso della scienza, tra il XVIII e il XIX secolo, la medicina ha iniziato a concentrarsi sempre più sull’isolamento dei singoli principi attivi. Le sostanze pure risultavano infatti più semplici da studiare, dosare e standardizzare.

Nonostante questo cambiamento, i rimedi naturali non hanno mai perso il loro valore. Ancora oggi molte piante e funghi rappresentano una preziosa fonte di molecole bioattive, studiate per i loro potenziali effetti sul benessere umano.

Tra questi, uno dei funghi più interessanti è senza dubbio lo shiitake, noto anche per contenere uno dei beta-glucani più studiati al mondo: il lentinano.

Il fungo shiitake: tradizione millenaria e diffusione globale

Lo shiitake (Lentinula edodes) è uno dei funghi più conosciuti e utilizzati nella tradizione asiatica.

Originario dell’Asia orientale, viene impiegato da oltre 2000 anni nella medicina tradizionale cinese e giapponese, sia come alimento sia come rimedio naturale.

Oggi lo shiitake è diventato un ingrediente apprezzato in tutto il mondo. Non solo per il suo sapore ricco e intenso, ma anche per il suo interessante profilo nutrizionale.

Dal punto di vista produttivo, rappresenta il secondo fungo più coltivato al mondo e contribuisce a circa un quarto della produzione globale di funghi commestibili.

Oltre all’uso culinario, negli ultimi decenni lo shiitake è stato oggetto di numerose ricerche scientifiche che hanno studiato i suoi numerosi componenti bioattivi, tra cui:

  • polisaccaridi
  • beta-glucani
  • composti fenolici
  • micronutrienti

Tra questi composti, quello che ha attirato maggiore interesse da parte della comunità scientifica è proprio il lentinano.

Cos’è il lentinano

Il lentinano è un polisaccaride appartenente alla famiglia dei beta-glucani, molecole naturali presenti nella parete cellulare di funghi, lieviti e alcuni cereali.

Nel caso dello shiitake, il lentinano viene estratto dal micelio del fungo e rappresenta uno dei beta-glucani più studiati nel campo della ricerca biomedica.

Dal punto di vista scientifico, il lentinano è classificato come BRM (Biological Response Modifier), ovvero una sostanza capace di modulare la risposta biologica dell’organismo.

In altre parole, non agisce direttamente come un farmaco, ma può interagire con il sistema immunitario, influenzando alcune delle sue funzioni.

Questa caratteristica ha reso il lentinano un composto molto interessante per la ricerca scientifica.

Come agiscono i beta-glucani sul sistema immunitario

I beta-glucani, come il lentinano, sono riconosciuti dal sistema immunitario attraverso specifici recettori presenti sulle cellule di difesa.

Tra queste cellule troviamo:

  • monociti
  • macrofagi
  • cellule dendritiche

Quando queste strutture molecolari vengono riconosciute, il sistema immunitario può attivare diversi meccanismi di risposta. A livello biologico, questo processo aiuta l’organismo ad attivare le sue difese, favorendo la comunicazione tra le cellule immunitarie, l’eliminazione di agenti dannosi e una risposta protettiva più efficace.

Questo spiega perché i beta-glucani sono sempre più oggetto di studio per le numerose possibili applicazioni nel mondo della salute.

Lentinano e ricerca oncologica

Uno degli ambiti di studio più rilevanti, vista l’attività sul sistema immunitario, riguarda il suo utilizzo in ambito oncologico.

In alcuni contesti clinici, il lentinano è stato studiato come supporto complementare all’interno di trattamenti terapeutici integrati.

In questi casi può essere utilizzato in associazione alle terapie standard (chemioterapia, chirurgia, radioterapia, etc.). L’obiettivo non è sostituire i trattamenti standard, ma valutare il ruolo del lentinano nel supportare la risposta immunitaria del paziente.

È importante sottolineare che il lentinano:

  • Non è una terapia oncologica
  • Non é un farmaco

Non può pertanto sostituirsi ad alcun tipo di protocollo di cura e/o trattamento stabilito dal medico curante.

Il suo utilizzo viene studiato esclusivamente come componente complementare all’interno di approcci integrati.

Tradizione millenaria, validazione moderna

La storia del lentinano rappresenta un vero e proprio ponte tra tradizione, scienza e innovazione: da fungo utilizzato nella cultura orientale a molecola studiata nei laboratori di ricerca grazie alle moderne tecnologie.

Oggi, parlare di lentinano significa raccontare l’evoluzione della fitoterapia moderna: non più solo un sapere tradizionale, ma conoscenza supportata da studi scientifici che indagano in modo sempre più approfondito il dialogo tra natura e benessere .

Il legame tra natura, nutrizione e salute. continua ancora oggi ad offrire prospettive utili e sostenibili.

 

Wang K, Wang A and Meade B (2025) Edible mushrooms as emerging biofactories for

natural therapeutics and oral biopharmaceutical delivery. Front. Fungal Biol. 6:1742455